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RIBAT - Riciclo Integrato Batterie AutoTrazione

 

 


Il progetto RI.B.AT è stato pensato per garantire un elevato livello di coerenza con la Strategia di ricerca e innovazione per la Smart Specialisation Toscana ed in particolare con la priorità tecnologica FABBRICA INTELLIGENTE.

Il progetto risulta essere finalizzato alla dimostrazione degli elementi chiave di una filiera produttiva legata allo smaltimento e al recupero delle batterie al litio, con particolare riferimento a quelle per autotrazione.

A tale scopo il progetto prevede lo studio, la realizzazione e la dimostrazione finale di:

    • due prototipi di forni per la fusione delle componenti metalliche nobili presenti nelle batterie,
    • la realizzazione di un robot per il caricamento intelligente di questi,
    • lo sviluppo di un sistema di misurazione delle temperature del crogiuolo di tipo non invasivo basato sulla radiometria,
    • un sistema di sensori distribuito che segue i paradigmi dell’IoT,
    • un processo per il recupero del litio e dei metalli economicamente rilevanti e
    • dei sensori chimici per monitorare la dispersione dei metalli nell’ambiente.

Medianti questi sistemi RI.B.AT dimostrerà, ad un livello prototipale, la possibilità di implementare un’infrastruttura di monitoraggio e controllo di processo I4.0 in grado di sovraintendere a tutti i sottosistemi.

 

Partecipazione dell’Università degli Studi di Firenze

L’Università degli Studi di Firenze partecipa al progetto attraverso il Centro Interdipartimentale Tecnologie dei Microsistemi per la Qualità e la Sicurezza Ambienta (CITMQSA)

Si tratta di un Centro Interdipartimentale cui afferiscono i seguenti Dipartimenti

  • DAGRI - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali
  • DINFO – Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione
  • Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff”
  • SBSC - Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche

Il Centro afferisce amministrativamente al DINFO

Le attività che il CITMQSA dovrà portare avanti in collaborazione alcune dei partner di progetto sono:

  • La valutazione delle criticità della una nuova rampa ossigeno per il forno rotativo che verrà messo a punto nell’ambito del progetto
  • Studio, realizzazione e sperimentazione del nuovo sistema di misura radiometrico della temperatura del crogiulo
  • Studio realizzazione e sperimentazione dell'infrastruttura di rete di alto livello per la gestione del sistema.
  • Studio e realizzazione di sensori chimici per lo sversamento degli inquinanti.

 

Scarica qui la locandina del progetto.

Ultimo aggiornamento

02.12.2021

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